mercoledì 19 dicembre 2007

la samaritana


ieri sera, in compagnia di uan zuppa di carote e patate, crackers con burro e salmone e una fettona di torta di cocco con crema di cioccolato della lindt...io e il mio fidanzato ci siamo preparati a vedere questo film. Devo dire mi aspettavo tutt'altro visto che...il succo della trama è la vita di una prostituta.
Sono stata da un lato piacevolmente sorpresa dall'altro ho notato per l'ennesima volta gli enormi freni sociali che hanno gli orientali.
Spiegando in breve: ci sono due ragazze, molto amiche. Per pagarsi un viaggio in europa una delle due si prostituisce mentre l'altra fa "la guardia" e controlla e avvisa l'amica se arriva la polizia per permetterle di fuggire per tempo.
Una volta però non riesce ad avvertire l'amica in tempo, e per fuggire quest'ultima si getta dalla finestra del secondo piano ferendosi a morte.
Da quel momento l'amica decide di intraprendere la stessa carriera ma restituendo i soldi a tutti i precedenti clienti.
Uno sfortunato pomeriggio il padre di lei la coglie sul fatto vedendola per caso dalla finestra del palazzo di fronte.
Da lì una parte seriamente irritante del film dirante la quale il padre si trincera nel silenzio e non confessa alla figlia che l'ha vista...ma inizia a perseguitare ogni cliente appunto della figlia arrivando ad ucciderne uno e a provocare il suicidio di un altro.
Il finale sconcertante avviene in aperta campagna, il padre abbandona la figlia e confessa di aver uccisio un uomo. Viene dunque arrestato e condotto via in auto mentre la figlia viene lasciata al suo destino.
Come detto il film non è male, la trama regge, il ritmo anche, però mi è risultato odioso per questi silenzi tra padre e figlia. Questa tipica usanza orientale di non dire, di sperare che l'altro capisca...non so a me dà proprio sui nervi poichè ho tutt'altro modo di risolvere i problemi ;)

1 commento:

bunny chan ha detto...

Eh si, se non si parla i problemi crescono, altro che svanire come d'incanto...

Un bacio,
B.